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Protesi al seno dinamiche: di cosa si tratta? A chi sono adatte? Facciamo chiarezza

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Oggi parliamo di un’innovazione in campo di chirurgia per aumento del seno, ovvero le protesi al seno dinamiche.

Si tratta di protesi avanzate, pensate per chi desidera ricorrere alla mastoplastica additiva con risultati quanto più possibile naturali.

Consapevoli che la scelta delle protesi al seno è di fondamentale importanza per chi desidera ricorrere a un intervento di aumento del seno, facciamo chiarezza sul tema.

L’innovazione delle protesi dinamiche

La mastoplastica additiva ergonomica è una procedura innovativa e sicura in campo di chirurgia plastica ed estetica che permette di ottenere dei risultati molto naturali e sicuri.

Ma perché protesi ergonomiche? Quali caratteristiche le contraddistinguono?

Questi tipi di impianti mammari di nuova generazione, sul mercato da circa cinque anni, hanno una superficie nanotesturizzata e sono formate da un gel morbido e coesivo.

Grazie alle protesi al seno dinamiche il seno risulta più morbido al tatto, proprio per via del gel dinamico che le compone. Si tratta infatti di un materiale altamente coesivo che si modella in base alla posizione del corpo. Da sdraiate ad esempio le mammelle spostano il loro punto di proiezione verso il basso proprio come farebbe un seno naturale, così come in posizione eretta sono soggette alla gravità.

Come è fatta una protesi al seno dinamica?

La protesi al seno dinamica avrà l’aspetto morbido e di forma tonda. Con la forza di gravità (in piedi) prende la forma di una protesi anatomica ma da sdraiata riprende la forma tonda. Ecco perché l’eventualità di una rotazione dell’impianto non compromette la forma del seno.

Le protesi al seno dinamiche sono facili da inserire, essendo molto sottili e malleabili, e possono essere impiantate subito dietro la ghiandola mammaria.

Essendo protesi di ultima generazione il loro vantaggio sta nel minore rischio di incapsulamento della protesi al seno che, principalmente in passato, portava a volte ad un intervento chirurgico secondario.

A chi sono adatte le protesi dinamiche?

Fino a cinque o sei anni fa, per un intervento di mastoplastica additiva, il chirurgo poteva operare una scelta tra protesi tonde o anatomiche: protesi anatomiche per un seno a goccia che richiama la forma naturale della mammella e protesi rotonde per un maggiore volume del polo superiore.

Le protesi al seno dinamiche hanno invece ampliato la possibilità di scelta per l’intervento di aumento del seno.

Queste protesi mammarie sono adatte a:

  • Chi desidera un seno naturale, ma anche a chi desidera un maggiore volume e proiezione. Il gel infatti tende a scendere verso il basso facendo sì che la protesi si anatomizzi. Inoltre la loro flessibilità assicura l’inserimento di protesi di grandi dimensioni in un spazio ristretto, lasciando cicatrici poco visibili.
  • Alle donne sportive, che potrebbero trarre vantaggi dalla memoria di forma di questo tipo di protesi. Una particolare memoria impressa rende la protesi in grado di adattarsi ai movimenti della mammella.
  • A tutte le donne che necessitano o desiderano un recupero in tempi brevi: la morbidezza delle protesi al seno dinamiche e il loro inserimento subghiandolare riduce notevolmente i tempi di convalescenza, consentendo di compiere le normali attività quotidiane leggere già da qualche giorno dopo l’intervento.

Le protesi al seno dinamiche potrebbero essere la soluzione giusta per il tuo intervento di mastoplastica additiva. Ma ricorda di affidarti sempre al consulto di un chirurgo plastico esperto che sarà in grado di indirizzarti verso il tipo di protesi più adatto a te e ai tuoi desideri.

Dr. med. Martino Meoli chirurgo plastico, ricostruttivo ed estetico Lugano

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Dr. Meoli - Plastic Surgery - Lugano - Locarno - Lucerna

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