Dr.Martino-Meoli-chirurgia-estetica-secondaria

Chirurgia secondaria: rimediare agli errori in chirurgia estetica

La chirurgia estetica secondaria si occupa di rimediare agli errori in chirurgia estetica e ai risultati insoddisfacenti.

Può succedere infatti che le aspettative di un paziente sul miglioramento del proprio aspetto attraverso la chirurgia plastica, vengono deluse. In questi casi il risultato dell’intervento estetico può rivelarsi una sorpresa sgradevole.

Vediamo quali sono le motivazioni più comuni a questo tipo di errori in chirurgia estetica e come rimediare ad un brutto risultato.

Chirurgia estetica e risultati insoddisfacenti

Il primo dato che incide in maniera allarmante sul fenomeno della chirurgia estetica secondaria è il diffondersi della chirurgia low cost. Numerosi siti incoraggiano partenze verso località straniere, puntando al risparmio e non alla qualità del risultato. Niente di più sbagliato. È sempre meglio diffidare delle promozioni last minute o di interventi miracolosi a bassissimo costo. Situazioni di questo genere nascondono spesso pochi controlli, materiali scadenti o personale non qualificato.

Molti disastri estetici sono invece dovuti ad interventi chirurgici eccessivi e disarmonici. Il chirurgo estetico “giusto” sa di non poter sempre assecondare i desideri del paziente: bisogna consigliare e guidare il paziente verso un buon risultato. Ecco perché la comunicazione che intercorre fra paziente e chirurgo, nonché l’onestà ed etica di quest’ultimo, devono essere limpide. Questo è alla base di un risultato soddisfacente e permette, a monte, di evitare la chirurgia secondaria.

Chiaro è che gli standard pubblicizzati dai media, spesso fuorvianti circa cosa sia esteticamente gradevole o realizzabile a livello chirurgico, non aiutano. Basti pensare alla sempre più diffusa tendenza al Facebook lift: il ricorso alla chirurgia plastica per apparire meglio in foto.

La chirurgia secondaria

Fortunatamente, nella maggioranza dei casi, rimediare ad un intervento di chirurgia plastica insoddisfacente è possibile. In questi casi, si parla di chirurgia estetica secondaria. Purché si affidi il proprio corpo a mani competenti.

Un professionista è in grado di rimediare agli errori in chirurgia estetica, mettendo al primo posto la salute del paziente, non solo fisica ma anche emotiva. Questo anche attraverso accorgimenti che sono alla base di una buona prassi chirurgo-estetica, ovvero la moderazione e l’onestà medica: requisiti indispensabili.

Fondamentale anche il colloquio pre-operatorio, perché è durante questa fase che il chirurgo plastico comprende esigenze e aspettative dei pazienti. Inoltre, durante il colloquio, si gettano le basi del rapporto di fiducia tra chirurgo e paziente, anch’esso fondamentale per la buona riuscita dell’intervento.

L’anamnesi del paziente poi va accuratamente analizzata per evitare effetti collaterali dovuti a eventuali patologie.  Controlli minuziosi e la scelta di materiali di alta qualità sono alla base di un intervento di chirurgia plastica e di una correzione estetica soddisfacenti, che non necessiteranno di chirurgia estetica secondaria.

Per rimediare a brutti errori in chirurgia estetica è inoltre importante stabilire il tempo che intercorre fra un intervento e l’altro, per operare sempre in totale sicurezza.

Dunque, i successi della chirurgia secondaria sono più tangibili quando le correzioni sono affidate ad un chirurgo plastico esperto, in grado anche di utilizzare metodi innovativi e tecniche aggiornate.

Sebbene gli esiti ottenibili da un intervento di chirurgia estetica secondaria cambiano da caso a caso, nella maggioranza di essi è possibile ottenere il risultato estetico tanto sperato.

Dr. med. Martino Meoli chirurgo plastico, ricostruttivo ed estetico Lugano

drmoeli-logo
×