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Parliamo di chirurgia plastica: il chirurgo plastico Dr. med. Meoli ospite a Borotalk

Parlare di chirurgia plastica ed estetica e schierarsi, senza vie di mezzo, sull’argomento. È questo il punto di partenza scelto da Silvia Spiga, conduttrice dello show RSI Borotalk, per la puntata del 12 febbraio, a cui è stato ospite il Dr. med. Martino Meoli, chirurgo plastico, ricostruttivo ed estetico a Lugano.

Il Dr. med. Meoli è stato chiamato innanzitutto ad esporre, da un punto di vista tecnico e professionale, la propria opinione sulle nuove tendenze che riguardano gli interventi di chirurgia plastica. Ma, ogni occasione, è utile per fornire ai meno esperti sull’argomento importanti informazioni e consigli sulla chirurgia estetica

 Ecco i punti salienti che sono stati affrontati in trasmissione insieme al chirurgo:

  • Si è discusso, in primo luogo, della richiesta di interventi – sempre più elevata – da parte dei giovanissimi. Condizione legata, secondo le osservazioni dello specialista in chirurgia plastica Dr. med. Meoli, all’abitudine sempre più diffusa di scattare selfie e pubblicarli sui social. Questa selfie-mania infatti darebbe modo di osservare attentamente la propria immagine più volte al giorno, e non solo prima di uscire da casa, attraverso uno sguardo fugace allo specchio.
  • Anche per tale ragione, continua il chirurgo estetico, capita spesso di trovarsi dinnanzi a richieste superflue, non motivate da un “reale” difetto estetico. Ma, se da una parte c’è il giovane che estrapola difetti anche laddove questi non esistono e chiede di migliorarli, dall’altra c’è il professionista che deve assumere, al bisogno, anche la veste di psicologo. È importantissimo infatti, come sottolinea il Dr. med. Meoli, indagare per comprendere quali siano le reali molle che spingono ad approcciare alla chirurgia plastica ed estetica. Ma anche quali limiti non oltrepassare, arrivando anche a rifiutare un intervento, se il professionista lo ritiene necessario.
  • Un altro aspetto a cui prestare sempre molta attenzione, come ricorda lo specialista, è la preparazione psicologica del cliente all’operazione. È fondamentale che il paziente sappia quali saranno le conseguenze della tipologia di intervento scelto e decida in maniera consapevole.

In conclusione, ha sottolineato il Dr. med. Martino Meoli – chirurgo plastico ed estetico –  è difficile schierarsi pro o contro la chirurgia estetica: piuttosto sarebbe bene schierarsi contro l’abuso. Perché, se esiste un disagio, esplicato dal cliente al chirurgo, non serve ricorrere a un numero elevato di operazioni per risolvere il problema.

Dunque no agli eccessi incontrollati, alla chirurgia plastica ed estetica senza freni. Altrimenti è comprensibile che la chirurgia venga identificata prevalentemente con le sue manifestazioni più estreme, e si finisca a parlare di disturbi psichiatrici come la sindrome di Barbie e Ken.

Migliorare e restituire autostima, non stravolgere: è questo che la chirurgia plastica ed estetica dovrebbe essere chiamata a fare, oggi e sempre.

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