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Mastoplastica additiva con protesi al seno: tonde o anatomiche?

La mastoplastica additiva con protesi al seno rientra tra gli interventi più richiesti da donne e ragazze di ogni età. Ma, come scegliere tra protesi al seno tonde o anatomiche?

È questo uno degli interrogativi che assilla maggiormente le pazienti in vista di un aumento del seno.

In base alle condizioni di partenza e al risultato desiderato, esistono numerose variabili da considerare prima di una mastoplastica additiva. La scelta tra protesi al seno tonde o anatomiche è una di queste.

Oggi cercheremo di fare chiarezza sulle differenze tra questi due tipi di impianti mammari e sull’importanza di una scelta ponderata.

Protesi al seno tonde o anatomiche, differenze?

La differenza principale tra questi due tipi di protesi mammarie consiste nella loro forma.

Le protesi al seno rotonde, utilizzate da cinquant’anni, somigliano ad una semisfera con una proiezione verso la parte centrale. Contrariamente le protesi al seno anatomiche, in commercio da un ventennio, hanno una forma a goccia con un punto di proiezione più basso rispetto al centro.

A volte il prezzo delle protesi anatomiche può variare, in quanto il processo per ottenere la loro coesione è più costoso. Ma risulta noto come i materiali di entrambe le protesi al seno siano qualitativamente identici.

Meglio protesi tonde o anatomiche?

Uno dei falsi miti sulla chirurgia estetica attribuisce alla mastoplastica additiva con protesi anatomiche un risultato più naturale. Erroneamente le pazienti credono che l’aspetto finale sia dovuto esclusivamente dalla forma della protesi.

In realtà invece, la naturalezza del risultato dell’aumento del seno con protesi invece dipende da altri fattori:

  • Posizionamento delle protesi al seno: per decidere se posizionare la protesi nella tasca retromuscolare o retroghiandolare per donare un aspetto migliore bisogna prendere in considerazione molti fattori tra i quali la qualità del tessuto, la quantità di tessuto sottocutaneo, ecc.
  • Grandezza della protesi mammarie: scegliere protesi tonde o anatomiche troppo grandi rispetto alla propria costituzione, porta ad un risultato disarmonico rispettivamente può creare dei problemi con il tempo.
  • Consistenza della pelle e del tessuto sottocutaneo: con una pelle elastica e spessa il risultato della mastoplastica additiva con protesi sarà più naturale in quanto lo strato cutaneo è sufficientemente spesso a coprire i margini delle protesi.

Protesi al seno tonde o anatomiche, come scegliere?

Quando si tratta di mastoplastica additiva con protesi, nonostante la paziente possa esprime una preferenza, diventa necessario fidarsi e affidarsi alle indicazioni di un chirurgo plastico ed estetico competente.

Non esiste infatti, tra protesi al seno tonde o anatomiche, una scelta migliore in senso assoluto.

Risultati della mastoplastica additiva con protesi al seno tonde o anatomiche, differenze?

Per quanto concerne i risultati, possiamo sottolineare che protesi al seno anatomiche possono donare generalmente un aspetto estetico più naturale in posizione eretta. Da supini invece potrebbero risultare leggermente più tese a causa della maggiore coesione rispetto alle protesi tonde.

Queste ultime invece sono più esposte alla forza di gravità, ma hanno il vantaggio di non essere soggette al rischio di deformazione della mammella in caso di rotazione dell’impianto. Ad ogni modo, in seguito ad un intervento di aumento del seno ben eseguito, neanche un professionista nota generalmente la differenza tra le due protesi.

Esistono oggi delle protesi molto innovative rotonde che però possono imitare una forma anatomica quando la paziente è in posizione eretta, rispettivamente rotonda quando la paziente è sdraiata dando quindi un risultato estremamente naturale in qualsiasi posizione.

Concludendo, la scelta tra protesi al seno tonde o anatomiche dipende da molti fattori, che lo specialista analizzerà e valuterà dopo un attento esame preoperatorio.

La soluzione migliore per una mastoplastica additiva con protesi è necessariamente soggettiva e deve tenere conto delle caratteristiche fisiche e delle aspettative della paziente.

Dr. med. Martino Meoli chirurgo plastico, ricostruttivo ed estetico Lugano

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